Salone-Editoria-sociale-2014

[News] Al via la sesta edizione del Salone dell’Editoria Sociale

Dal 16 al 19 ottobre 2014, presso la sede di Porta Futuro, in via Galvani 108, a Roma, torna il Salone dell’Editoria Sociale. Questa sesta edizione ha per titolo L’Europa in cammino: un cammino che gli organizzatori immaginano ovviamente diverso da quello che il Vecchio Continente ha intrapreso in questi ultimi anni (austerity e leggi di bilancio ferree) ma anche molto differente rispetto alla direzione che nel Novecento ha portato il mondo sull’orlo del baratro a causa dei nazionalismi.
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[Varia] Aziende e redattori di tutto il mondo unitevi!

Durante l’estate 2014 è stato trasmesso a più riprese lo spot di una nota azienda alimentare italiana, che recitava così: «L’estate è dove accadono le cose». Escludendo che lo slogan in questione ambisse a divenire il manifesto di qualche movimento dalle velleità letterario-avanguardistiche, certi che la parola “estate” definisca un periodo temporale e non uno spazio fisico, possiamo affermare, senza dubbio alcuno, che tale motto fosse grammaticalmente errato.
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[effe] Utopie e processi degenerativi

Credo che Mappe del 3000, il più originale e visionario romanzo dello statunitense Harry Sibelius, sia uno degli esempi più lampanti della differenza che esiste tra utopia e distopia. Due termini erroneamente considerati l’uno l’opposto dell’altro, forse per un eccesso di semplificazione della realtà. Come invece ci dimostra con grande precisione Sibelius, la distopia esiste quando l’utopia cessa di essere pensiero e si fa sostanza strutturata; quando l’ordine morale e politico di alcuni si impone sul funzionamento compulsivo della società; quando il mucido presente negli interstizi del progresso cresce e si diffonde senza alcun sospetto, ma inesorabilmente.
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[effe] Letture speculari e riflessi incondizionati

Quante volte vi sarà successo, anche se non siete lettori onnivori, di riconoscere tra le pagine di un libro dei rimandi ad altri libri e storie, magari insospettabili, tanto che vorreste chiamare l’autore al telefono per averne immediato riscontro? Quasi foste impegnati a giocare a Memory con lui, o meglio ancora, come se prendeste parte a un quiz televisivo, per il quale sono indispensabili memoria e capacità di associazione. E che soddisfazione poi quando, proseguendo nella lettura, trovate conferma a tutti i vostri ragionamenti, sentendovi un po’ filologi e un po’ detective? Continua a leggere